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Il presidente Pierino Cieno

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LA MIA VITA RITROVATA

Il mio nome è Cieno Pierino, sono nato il 31.03.1951, figlio di Cieno Leone, nato e cresciuto a Baldia Calavena, in via Cieni.

Ho vissuto per quaranta anni nei campi di concentramento in Albania, per il semplice fatto di essere italiano e sono state condannato a morte nel 1989.

Sono sfuggito alla morte grazie alla caduta del muro di Berlino, ma ancor di piu grazie al Santo Padre "a sua Santità Papa Giovanni Paolo II"

Nell'aprile del 1990, dopo la caduta del muro infatti, finalmente ho ritrovato la mia libertà e la possibilità di tornare nella mia Patria tanto amata.

La mia vita è stata durissima e faccio fatica ancora oggi a raccontare i quarant'anni di prigionia che ho vissuto insieme alla mia famiglia, perché il ricordo mi riporta inevitabilmente a tutte quelle sofferenze.

Quando ho rimesso piede in Italia per la prima volta, ho iniziato una ricerca forsennata delle mie origini e dei legami di parentela che ho a Baldia Calavena, che tanto ho desiderato conoscere e che hanno costituito in tutti quei terribili anni, la mia forza per andare avanti.

Tantissime volte sono venuto a Baldia Calavena, per cercare indizi, persone che mi portassero a ritrovare le mie origini, ma l'ho sempre fatto nell'anonimato piu totale, per paura di scoprire che quelle origini, quel sogno, in realtà non esistevano.

Dopo circa cinque anni, ho trovato il coraggio di farmi avanti, hoavuto la fortuna di prendere contatti con il Vostro concittadino Cieno Franco, mio parente e con i suoi fratelli Luigi e Luigina Cieno, che mi hanno accolto tra le braccia come una madre accoglie un figlio ritrovato.

Da allora la mia vita è cambiata. Vengo spesso e volentieri a Badia e nel luglio 2006, grazie al Vostro sindaco assieme alla Giunta comunale, il Dott. Ermanno Anselmi "persona molto sensibile e squisita e all'assessore della Regione Veneta Dott. Stefano Valdegamberi, del Vostro parroco Don Giuseppe Benini e del Vostro Vescovo M.S. Zenti, sono stato accolto ufficilamente nel vostro comune come cittadino onorario.

il 30 settembre 2007 sono di nuovo in mezzo a Voi "alla mia gente" per coronare una altro dei miei sogni coltivati segretamente nel cuore nei lunghi anni di prigionia: nella Vostra bellissima parrocchia dei S.S. Vito e Modesto C., dove, settanta anni fa è stato battezzato mio padre, porto all'altare Bali, la compagna della mia vita che ha condiviso con me tutte le sofferenze del campo di concentramento.

In quel giorno tutti i compaesan si stringono intorno a me per condividere la gioia immensa di una vita ed una identità ritrovate.

Nel ringraziare tutti porgo i più cari saluti dal Vostro compaesano

Pierino Cieno


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